“One Team .. for my life!” Al via il progetto Eurolega e Dinamo

“One Team .. for my life!” Al via il progetto Eurolega e Dinamo

Presentato questa mattina in Club House il progetto di Eurolega sposato dalla Dinamo e dalla Fondazione in collaborazione con l'Istituto San Donato.

Nella cornice biancoblu della Club House societaria di via Pietro Nenni, il numero uno Stefano Sardara e il presidente della Fondazione Carlo Sardara hanno fatto gli onori di casa presentando il progetto promosso dall'Eurolega e sposato con entusiasmo dalla Dinamo.

Il progetto. La Dinamo Sassari è lieta di dare il via al progettoONE1TEAM…for my life!, che partirà l’11 novembre con la grande partnership della Fondazione Dinamo e dell’Istituto comprensivo di San Donato.

Dinamo e Fondazione abbracciano così il Programma di Responsabilità Sociale One Team promosso dall’Eurolega, molto attenta al sociale, che ha come obiettivo primariodi “integrare comunità utilizzando il potere della pallacanestro”.

Due terze medie dell’Istituto di San Donato parteciperanno a “ONE1TEAM…for my life!”: 23 ragazzi di un'età compresa tra i 13 e i 14 anni inizieranno un percorso di formazione - informazione finalizzato all'integrazione attraverso il basket.

Il programma si articolerà in 10 sessioni e ogni incontro avrà la durata di due ore ciascuna: la prima si svolgerà in Club House - per un incontro preliminare con un esperto del mondo giovanile- e l'ora successiva sul parquet del PalaSerradimigni sotto l'attenta guida dei coach Paolo Citrini, Massimo Bisin e Guglielmo Roggiani.

Ogni sessione avrà una parola chiave, le dieci individuate come centrali nel progetto biancoblu saranno: conoscenza, creatività, coerenza, fiducia, consapevolezza, integrazione, rispetto, autodeterminazione, gruppo, comunicazione.

Ad accompagnare i ragazzi in quest’avventura inoltre ci saranno diverse personalità della prima squadra e della società. La Dinamo ha tre grandi promotori del progetto: i One Team Ambassadors Meo Sacchetti, Jack Devecchi e Jeff Brooks.

Il team sassarese ritiene che questa esperienza possa lasciare un ricordo indelebile nei ragazzi con i quali sarà possibile creare un rapporto che andrà ben oltre i dieci appuntamenti "canonici": quello stesso rapporto di fiducia e confidenza che un coach costruisce con i suoi ragazzi.

La Dinamo si affaccia all'Europa partecipando ad un progetto di incontro-confronto che le permette di ampliare le proprie vedute, non limitandosi al semplice contesto isolano, ma aprendo il confronto con il contesto europeo, sotto il comune denominatore del basket e del suo potere di integrazione all'interno delle comunità

Fondamentalmente la sintesi della filosofia a tinte biancoblu avviata negli scorsi anni e nella quale si inquadra la progettazione a lungo termine fatta dalla società sassarese: «Ca semus prus de unu giogu

La presentazione. Ad aprire la conferenza è Stefano Sardara “Sono particolarmente felice di presentare questa iniziativa fortemente voluto dall'Eurolega e che coinvolge tutte le società della competizione”. Il presidente biancoblu passa la parola a Viola Frongia, responsabile del progetto “Riconfermato il metodo seguito dalla Dinamo abbiamo aderito con gioia al progetto, nel quale abbiamo riconosciuto il modus operandi già portato avanti dalla nostra Fondazione. L'Eurolega tiene particolarmente all'iniziativa One Team affinché le squadre acquisiscano una mentalità comunitaria, agendo nel proprio contesto sociale ma sentendosi come un'unica, ampia, comunità. Ogni società ha il compito di portare nel suo territorio la pallacanestro come abilità ed utilizzarla come mezzo di integrazione. Nella nostra società abbiamo individuato i nostri One Team ambassador in coach Meo Sacchetti, Jack Devecchi e Jeff Brooks. Siamo felici di collaborare con l'istituto di San Donato e siamo certi di poter lavorare in piena sinergia, alimentando i sogni di questi ragazzi”.

Sardara prosegue “Ringraziamo la Dottoressa Patrizia Mercuri, dirigente dell'Istituto Comprensivo, per la grande disponibilità: lavorando fianco a fianco vogliamo dare ai ragazzi una visione diversa della vita rispetto a quella che hanno, e insegnare loro che anche provenendo da un contesto particolare si può uscire dalle difficoltà”.

E' la Dottoressa Patrizia Mercuri, Dirigente dell'Istituto Comprensivo San Donato, a ringraziare a sua volta la società. “Quest'anno il nostro istituto ha acquisito la scuola media, oltre alla scuola primaria. I ragazzi si sono detti entusiasti al sol pensiero di collaborare con la squadra, che rappresenta un'eccellenza per la città non solo da un punto di vista sportivo. Abbiamo scelto di sposare questo progetto non solo per il privilegio di lavorare con la Dinamo ma anche per integrare le attività già operative all'interno del nostro piano formativo, con grande riguardo nei confronti dell'educazione alla civiltà e alla cittadinanza. Ho sempre creduto che ognuno possa raggiungere dei risultati positivi trovando nel proprio percorso dei ganci che possano fare da sostegno nel raggiungimento degli obiettivi. I nostri sono ragazzi che vivono nel centro storico e hanno bisogno di aiuto e stimoli per trovare la loro strada. La nostra scuola è sicuramente inserita in un contesto difficile ma posso dire con orgoglio che l'attività educativa è sempre in evoluzione tramite sperimentazioni continue che danno alla nostra offerta formativa un' apertura mentale ad ampio spettro grazie all'adesione a molti progetti europei. Noi crediamo fermamente che il capitale umano sia la vera risorsa sulla quale puntare e lavoriamo in questa direzione”.

Il presidente della Fondazione Dinamo Carlo Sardara: “Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto che coinvolgeva la squadra e la società nel lavoro di integrazione all'interno della comunità grazie alla pallacanestro: nelle finalità proposte dall'Eurolega abbiamo riconosciuto quegli stessi obiettivi che la Fondazione ha perseguito dal primo giorno. Portiamo avanti questo progetto che per noi molto importante perché ci permette di assimilare la metodologia proposta dall'Eurolega, simile alla nostra, che ci permette di fare uno step avanti. Oltre allo staff ci saranno inoltre dei professionisti specializzati nelle problematiche giovanili e cercheremo di potenziare le loro abilità unendolo a quel divertimento che fa parte del mondo biancoblu”.

Visita a scuola. Questa mattina, prima della presentazione a media e giornalisti della carta stampata, tv e siti internet una delegazione biancoblu ha visitato la scuola di San Donato, patner del progetto presentando l'iniziativa alla scuola media dell'istituto.

E' Meo Sacchetti a chiudere la presentazione raccontando proprio del primo incontro avvenuto a inizio mattinata: “oggi abbiamo avuto il primo approccio nel loro ambiente: abbiamo conosciuto questi ventitre ragazzi e li abbiamo trovati un po' freddi inizialmente. E' stato difficile parlare con loro, abbiamo provato ad indagare sulle loro ambizioni e abbiamo capito di dover lavorare molto in questo senso. Abbiamo dieci incontri per cercare di scalfire questo muro che abbiamo trovato. Chi fa attività fisica migliora l'attività mentale e questi ragazzi hanno poca confidenza con lo sport. Vogliamo avere un approccio positivo che li allontani da strade sbagliate e crediamo molto nel basket e nello sport come mezzo per diventare delle persone migliori, più forti e più complete”.

Sassari, 07 novembre 2014

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna