Ottava sessione di “One1Team...for my life!” tutta sul campo

Ottava sessione di “One1Team...for my life!” tutta sul campo

Continua il progetto promosso da Eurolega e sposato con entusiasmo da Dinamo e Fondazione. L'ottava sessione tutta incentrata sul gioco sul parquet del PalaSerradimigni.

Dopo la pausa festiva questa sera i ragazzi delle classi terze medie dell'Istituto Comprensivo San Donato si sono ritrovati al PalaSerradimigni dando il via alla prima sessione del 2015 del progetto “One1Team...for my life!”. Sessione che si è svolta tutta sul parquet con i giovani giocatori che si sono sfidati in una partitella sotto l'attenta supervisione dei One Team Coach Massimo Bisin e Paolo Citrini. Presenti i One Team Ambassador Jeff Brooks, Jack Devecchi e Meo Sacchetti, e -a rinforzo delle formazioni blu e arancio- i giocatori Rakim Sanders e Cheikh Mbodj.

Dopo gli incontri con gli esperti, nelle precedenti sette sessioni, i ragazzi si sono ritrovati a fare per la prima volta una sessione interamente di pratica. Protagonisti delle sessioni precedenti un esperto ogni volta diverso a partire da Nicola Virdis, formatore, artista e giocoliere con una grande esperienza nella formazione degli adolescenti; Alessandra Buondonno, educatrice in una comunità per minori; il Dott. Pietro Fresu, specialista nell'alimentazione; Ali Bouchouata, operatore dello sportello extracomunitari del Comune di Sassari; il Dott. Antonio Minisola, presidente del tribunale per i minorenni. Presenti ad ogni sessione anche giocatori della prima squadra della Dinamo e della DinamoLab. Tante le tematiche affrontate con un ventaglio che ha spaziato dalle ambizioni e dalle passioni fino ad arrivare alla convivenza civile nel rispetto delle regole e del prossimo, nella piena accettazione di ciò che percepiamo come diverso da noi. Alla fine di ogni incontro è seguita un'ora sul campo, nella quale i ragazzi hanno appreso i primi rudimenti di pallacanestro.

Questa sera i ragazzi hanno avuto modo di testare sulla loro pelle i miglioramenti ottenuti allenamento dopo allenamento, passando dal totale digiuno di basket ad una buona conoscenza del gioco e delle regole di base. Hanno appreso che giocare una partita non significa solo fare canestro ma anche e soprattutto fare squadra, imparare ad ascoltare i propri compagni, dare fiducia e riceverne in uno scambio che permette di conoscersi profondamente, senza bisogno di aprire bocca. Nessuna metafora di vita potrebbe essere infatti migliore del basket, che insegna fin da piccoli principi e valori riconducibili alla quotidianità, come il rispetto del prossimo, la capacità di convivere in un gruppo nel rispetto delle regole, la positiva e sana competizione che non trascende mai in egoismo o arroganza. Nessuno sport ha un potere di integrazione maggiore di questo, che annulla le differenze e rende tutti uguali.

La partita. Partono bene gli arancio che trovano in Giada e Alessandro Mo. potenziale offensivo e pericolosità difensiva, i blu possono contare sulle triple di Francesco e l'arcigna difesa di Alessia, il primo quarto si chiude sul punteggio di 6-12. Cavalcano la scia positiva gli arancio che si portano sopra di altre 6 lunghezze ma vengono recuperati dai blu grazie ad un Alessandro Ma. infallibile dalla media. Giro di rotazioni sotto l'attenta guida di coach Bisin, nelle vesti di arbitro: al match si uniscono anche Andrea Pompianu e Andrea Amato, ragazzi dell'under 17 biancoblu. Il secondo quarto si chiude sul punteggio di 18-22 per gli arancio. La rivincita, a pettorine invertite, vede ancora una volta il trionfo degli arancio in un avvincente mini tempo punto a punto chiuso sul punteggio di 8-10.

Il tempo è volato e i ragazzi si sono cimentati in una mini sessione di tiro prima di risalire sui pulmini biancoblu che li hanno riportati a casa, nel cuore della città. Chissà se anche questi piccoli giocatori hanno avuto la stessa sensazione che si è percepita dall'esterno: che il progetto One Team abbia insegnato loro molto di più che semplici regole di basket o la perfetta meccanica di un tiro libero, ma abbia contribuito a renderli più consapevoli dei loro mezzi, stuzzicando le loro ambizioni e instillando il concetto che non c'è niente di impossibile se solo lo si vuole. Andare oltre i propri limiti è l'obiettivo, mettendosi in gioco e a volte sbagliando, senza perdere mai la fiducia in se stessi.

Sassari, 09 gennaio 2015

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna