A scuola di primo soccorso con la Centrale operativa del 118 di Sassari

A scuola di primo soccorso con la Centrale operativa del 118 di Sassari

Mercoledì scorso, al PalaSerradimigni, durante l'intervallo della partita Dinamo-Enisey oltre 60 giovani studenti che prendono parte al progetto della Centrale operativa del 118 di Sassari hanno partecipato alla simulazione di un intervento di primo soccorso di rianimazione cardiopolmonare

Una grande onda bianca mercoledì scorso nell’intervallo lungo della gara Dinamo Banco di Sardegna-Enisey Krasnoyarsk, ha invaso il parquet del PalaSerradimigni: oltre 60 ragazzi della scuola media degli istituti comprensivi “Salvatore Farina”, “Pasquale Tola e “Brigata Sassari”, vestiti con t-shirt bianca e armati di kit col manichino Mini-Anne, hanno simulato un evento di primo soccorso e rianimazione cardio respiratoria. Una dimostrazione per far conoscere l’importante progetto portato avanti dal 2010 – e ora diventato obbligatorio per disposizione del Ministero dell’Istruzione - dalla Centrale Operativa del 118 di Sassari, per insegnare ai giovani studenti come intervenire in caso di emergenza e per creare una cultura diffusa della rianimazione cardiopolmonare e avvicinare gli studenti al mondo del volontariato. Un momento di grande interesse per il pubblico del PalaSerradimigni, che ha assistito alla dimostrazione guidata da uno studente e perfettamente eseguita dall’intero gruppo già addestrato dal personale del 118 in collaborazione con i doventi delle scuole.

Il progetto: "Sai salvare una vita?". La Centrale Operativa del 118 di Sassari - sempre presente al PalaSerradimigni in occasione delle gare casalinghe con il suo servizio di soccorso - già dal 2010 propone nelle scuole medie inferiori il progetto “Sai salvare una vita?”: con l’ausilio del kit Mini–Anne (manichino). E’ dimostrato che la morte cardiaca improvvisa colpisce una persona ogni 1000 abitanti ogni anno, in Italia circa 50.000-60.000 individui e di questi il 30% può essere salvato se si interviene tempestivamente e si attuano le manovre di rianimazione cardiopolmonare nei primi minuti dall’arresto cardiaco. L’obiettivo è quello di formare quanti più bay stender che in caso di arresto cardiaco intervengano precocemente, aumentando in questo modo le percentuali di sopravvivenza. Il Ministero dell’Istruzione, con disposizioni del 2015, ha reso obbligatorio in Italia l’insegnamento del primo soccorso a scuola a partire dalla pima infanzia. Per il progetto ministeriale della Buona Scuola la Centrale Operativa di Sassari è stata selezionata tra le prime 13 provincie italiane che inizieranno la sperimentazione nelle scuole.

 

Sassari, 09 febbraio 2018

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna