Dinamo Island 2018: settembre con Rok Stipcevic

Dinamo Island 2018: settembre con Rok Stipcevic

Disponibile in tutti i Dinamo Store e nell’e-commerce biancoblu il calendario ufficiale della Dinamo Banco di Sardegna

È in vendita in tutti i Dinamo Store il calendario Dinamo Island 2018, un viaggio speciale in una Sardegna di tradizioni e mestieri, che racconta attraverso tredici scatti un’isola fatta di antiche professioni. Nei panni di guest star i 12 giganti che per l’occasione si sono messi in gioco imparando, con pazienza e dedizione, mestieri antichissimi grazie all’aiuto prezioso di artigiani e professionisti che hanno condiviso la loro arte, trasmettendone i segreti.

Lame di Sardegna: sa resolza guest star Rok Stipcevic. Tra le peculiarità dell’artigianato sardo spicca la produzione di coltelli a serramanico, conosciuta in tutto il mondo. L’eccellenza della produzione degli artigiani sardi ha portato celebrità ai paesi dove si producono i coltelli, motivo per cui sa resolza – il tipico coltello a serramanico isolano- è conosciuto anche con il nome del paese di appartenenza: i più celebri sono Pattada e Arbus, che danno vita alla pattadesa e all’arburesa. Quale interprete migliore del granitico Rok Stipcevic, bronzetto croato nuragico per lo scatto del mese di settembre? Al suo terzo anno in Sardegna ormai Rok è diventato un sardo d’adozione e anche sul set a Pattada, nella bottega di Piero Fogarizzu, il play biancoblu si è calato perfettamente nei panni di artigiano.  “Ho sempre avuto una grande passione per i coltelli _racconta Rok_ e per le piccole botteghe artigiane. Mi ha emozionato vedere la bottega in cui si producono le cose come un tempo, senza l’ausilio di macchinari, e soprattutto vedere Piero fare il suo lavoro con la stessa passione con cui io gioco a pallacanestro”.

A raccontare lo scatto dall’altra parte dell’obiettivo è il fotografo Nanni Angeli: “La tappa di Stipcevic viene decisa la sera per la mattina successiva, Rok è l’unico giocatore della Dinamo rimasto a Sassari perché in fase di recupero da un infortunio. Partiamo per Pattada, in cinquanta minuti arriviamo di fronte ad una grande porta-vetrata nel centro del paese: è l’ingresso della bottega artigiana di Piero. Lo spazio è diviso in due stanze, nella prima, in cui realizzeremo gli scatti, sono posizionate la forgia e l’incudine, nella seconda altri banchi da lavoro, qualche vetrina con varie “pattadesi” finite in esposizione, e molte corna ancora da lavorare per vari manici. Bastano pochi minuti perché l’artigiano pattadese e il play croato prendano confidenza tra loro. Sono tra i soggetti più collaborativi e propositivi di questi tredici set, e quando si lavora in tempi così stretti è un grande vantaggio. Avevo già fotografato Rok lo scorso anno e anche quando ha il ruolo di modello, un po’ come in campo, cerca di agevolare il lavoro degli altri con piccole variazioni e spostamenti o soluzioni individuali che si trasformano in grandi intuizioni, risolutive per migliorare la foto. Piero accende la forgia e mette ad arroventare la barra di metallo che diventerà la lama della “pattadese”, Rok da quel momento, grembiule di cuoio addosso e mazza in mano, passa all’incudine e inizia a lavorare la lama, Piero rimane alla forgia e con una lunga pinza riscalda e dà la forma al corno per il manico del coltello. Dopo alcuni tentativi, in cui Rok ha lo sguardo troppo basso sull’incudine, decidiamo di scattare quando, nella sequenza delle azioni, si passa all’analisi della lama ancora rovente dopo la prima forma datale all’incudine. Rok è molto concentrato e Piero segue con attenzione la qualità del lavoro. La sequenza è ottima, ora ci sarà l’imbarazzo della scelta”.

La realizzazione dello scatto è stata possibile grazie alla disponibilità di Piero Fogarizzu

Sassari, 28 dicembre 2017

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna