La Dinamo cede all’Oldenburg

La Dinamo cede all’Oldenburg

Si chiude 76–83  la seconda sfida di regular season di Basketball Champions League

Si decide nei minuti finali il Game2 di Basketball Champions League, in scena questa sera al PalaSerradimigni: i ragazzi di coach Federico Pasquini cadono contro i tedeschi dell’Ewe Oldenburg. I giganti conducono la sfida per 37’, ma subiscono l’offensiva del team tedesco in gas dopo la rimonta dal -10. Non c’è tempo per abbattersi, da domani i biancoblu lavoreranno in vista del match di domenica contro la Virtus Bologna. Forza giganti!

#DefendTheIsland. Seconda giornata di regular season della Basketball Champions League: la Dinamo Banco di Sardegna incontra Oldenburg, vecchia conoscenza delle coppe europee. I giganti affrontarono la squadra tedesca nella regular season di Eurocup 2013/2014.

La sfida. Coach Pasquini manda in campo Spissu, Bamforth, Randolph, Jones e Polonara, coach Drijencic risponde con Allen, Wohlrath, Mahalbasic, McConnell e Schwethelm. È Levi Randolph ad aprire le danze del Game 2: per gli ospiti risponde Paulding. I giganti mettono la testa avanti con un doppio gioco da tre punti, prima con Shawn Jones poi Marco Spissu e il Banco allunga. Debutto ufficiale in maglia Dinamo e primi punti a referto per William Hatcher: il play sassarese, rientrato dall’infortunio che non gli ha permesso di scendere in campo nelle precedenti partite, infila due bombe importantissime per presentarsi al pubblico del PalaSerradimigni. I tedeschi si riportano in parità con Allen e De Zeeuw. L’asse croato Stipcevic-Planinic chiude la prima frazione 29-24. Nella seconda frazione i giganti provano a scappare via con Stipcevic e Hatcher: non ci sta Oldenburg che si riporta a un solo possesso di distanza con Paulding. Reazione sassarese con una rubata di Bamforth che chiude il coast to coast e inchioda il +6. Una magia allo scadere di Paulding manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 46-43. Al rientro dall’intervallo lungo i biancoverdi bombardano dall’arco: due triple consecutive di Bamforth fanno esplodere il PalaSerradimigni. Anche Stipcevic e Polonata monetizzano dalla lunga distanza: l’ala italiana infila la bomba del +10. Oldenburg risale la china piazzando un break da 8-3. La terza frazione si chiude 64-61. Shawn Jones e William Hatcher conducono il Banco, i gialloblu però non mollano e approfittano del fallo antisportivo fischiato a Bamforth per riportarsi a contatto. Schwethelm dall’arco firma il sorpasso tedesco, sul cronometro poco meno di 5’ da giocare. La sfida si fa intensa: è una danza punto a punto, fatta di sorpassi e controsorpassi. Paulding e Mahalbasic firmano il +5. La bomba di Tadda sembra chiudere il match, non ci stanno i giganti che accorciano con Bamforth dall’arco quando restano 42’’ sul cronometro, ma Oldenburg sfrutta bene il vantaggio. Al PalaSerradimigni finisce 76-83.

Sala stampa. A commentare il match a caldo è coach Federico Pasquini: “C’è poco da dire, siamo entrati in campo vuoti a livello difensivo, privi di un minimo di forza di reazione e di voglia di difendere nell’uno contro uno. Nei primi due quarti siamo stati fermi a guardare in difesa mentre nella terza frazione abbiamo fatto 5 minuti di buona difesa e siamo andati sopra in doppia cifra poi però ci siamo rimessi a guardare. Quando succede questo il responsabile è l’allenatore ed evidentemente la squadra non aveva l’energia necessaria per affrontare una partita con una squadra del livello di Oldenburg. Questo si è capito perché abbiamo sempre avuto la possibilità di spendere il fallo, senza avere il bonus, ma non l’abbiamo mai speso, spostandoci e lasciando completamente uno contro uno semplice a loro. Quando succedono queste cose io sono il primo a metterci la faccia ma quello che posso garantire è che non capiterà più, non è più tempo di aspettare,  è ora di lavorare in una certa maniera: d’ora in poi avrà spazio chi avrà una mentalità di un certo tipo. Un capitolo a parte è quello relativo all’arbitraggio, perché non è possibile che anche oggi, a distanza di una settimana, ci siamo ritrovati in una condizione in cui nei momenti chiave della partita viene fischiato un antisportivo a noi e nelle due situazioni successive quando la maglietta del nostro giocatore si allarga di due metri, di antisportivo non viene fischiato niente. Chiediamo di avere lo stesso tipo di trattamento. Ma il discorso arbitrale viene dopo, la mia rabbia è per la prestazione difensiva della mia squadra. Evidentemente abbiamo bisogno di chiuderci dentro lo spogliatoio e guardarci bene in faccia come abbiamo fatto poco fa, e lo faremo ogni santo giorno fino a migliorare, perché non vogliamo presentare questo spettacolo difensivo al nostro pubblico e a noi stessi”.

Il capitano Jack Devecchi: E' stata una partita tosta: dopo la sconfitta nei secondi finali della scorsa settimana oggi volevamo fare meglio. Siamo scesi in campo con questo obiettivo e siamo stati bravi per 30’ ma poi abbiamo un po’ perso la concentrazione. Come ci ha detto il coach nello spogliatoio è stato un problema di difesa, dobbiamo migliorare molto su questo aspetto e concentrarci su questo obiettivo. Sul 71-61 ci siamo un po’ lasciati andare pensando di avere la partita in pugno. Non ci possiamo nascondere: dobbiamo fare meglio e lavorare duro a partire da domani”.

Il coach avversario Maden Drijencic: “Sono molto contento della vittoria dei miei ragazzi, la scorsa settimana abbiamo giocato tre partite in cinque giorni e non è mai semplice rispetto alle energie da amministrare. Oggi siamo riusciti a fare quello che ci eravamo prefissati, nel secondo tempo mi è piaciuta l’energia che ha messo la mia squadra. Siamo rimasti lucidi anche quando Sassari ha tirato bene da tre punti e non abbiamo perso la calma. Credo che quello di oggi sia stato uno spettacolo per tutti gli appassionati di questo sport: una bella partita con due ottime squadre in campo in una atmosfera incredibile”.

Il giocatore dell’Ewe KarstenTadda: ”Volevamo vincere dopo le sconfitte tra BCL e campionato, sapevamo che ci attendeva un match duro ma siamo stati bravi a non disunirci nei momenti di difficoltà”.

Dinamo Banco di Sardegna 76 – Ewe Baskets Oldenburg 83

29-24; 17-19; 18-18; 12-22.

29-24; 46-43; 64-61; 76-83.

Banco di Sardegna. Spissu 3, Gallizzi, Bamforth 16, Planinic 4, Devecchi, Randolph 14, Pierre 2, Jones 17, Stipcevic 6, Polonara 11, Picarelli. All. Federico Pasquini.

Oldenburg. Allen 16, Jones 2, Hujic, Tadda 7, De Zeeuw 8, Kessen 4, Wohlrat, Paulding 18, Mahalbasic 10, McConnell 12, Schwethelm 6, Loesing.. All. Maden Drijencic.

Sassari, 18 ottobre 2017

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna