LA COPERTINA | LA DINAMO STUDIA DA GRANDE

LA COPERTINA | LA DINAMO STUDIA DA GRANDE

26/10/2020 | 00:05:03

Accetta la sconfitta come un segnale, continua a lavorare sodo, non guardare ad oggi ma a quello che potrebbe essere domani, preparati alle grandi sfide che verranno, quelle che conteranno per raggiungere i traguardi.
La Dinamo si guarda allo specchio dopo la sconfitta di Venezia, un occhio che rispecchia delle difficoltà, palesate nei rimbalzi offensivi concessi (Fortitudo e Trieste comprese), nella discontinuità all’interno del match e alle regole difensive che necessitano di lavoro in palestra per fare il salto di qualità. Un altro occhio che invece guarda con grande coraggio e fiducia per il potenziale che il Banco può esprimere, dalla capacità di combattere e di non mollare, di rientrare in partita e di essere lì sempre a testa alta anche nei momenti peggiori.
La Reyer è questa anche senza Austin Daye, gioca a memoria, ha una sua precisa identità, ha una capacità di forza e durezza mentale che in poche squadre hanno nei momenti che contano, sarà questa anche in ipotetici scontri playoff. Il Banco non è ancora del tutto formato, ha giocatori nuovi, ha appena recuperato Tillman dopo tantissimo tempo, ha perso Stefano Gentile e deve costruire una base solida per affrontare e vincere questo tipo di partite. È ovvio che dal miglioramento del numero 23 passa molto del destino della Dinamo, sia per la struttura che per la forza che può avere questa squadra dentro l’area sui due lati del campo, cosa che per il momento non è espressa appieno. Spissu e Bilan sono due grandissime certezze, l’asse play pivot rappresenta una garanzia di esempio e di continuità, Treier rappresenta una grande “pesca” come si dice in gergo, perché il ragazzo è forte, ha margini di miglioramento, può diventare elemento chiave, come lo possono diventare anche Pusica e Kruslin, più per la parte offensiva il primo, più uomo squadra il secondo, ma ci deve essere più continuità. Burnell è pazzesco per intensità, quantità, deve crescere difensivamente dove può fare la differenza con il suo atletismo. Bendzius è attaccante di razza, vede il canestro e ha giornate come quella di Venezia dove cavalca qualsiasi tipo di giocata, ma ovviamente come ripetuto più volte serve che la pagina del libro sia la stessa, soprattutto difensivamente, le regole del Poz sono chiare e nitide, se sbagli o ti mancano dei pezzi, prendi canestri a ripetizione.
Però a differenza di Venezia, la Dinamo può diventare ancora più forte, può crescere e sistemare le proprie pecche, non sarà facile, ci sono squadre che non trovano la chimica per tutto l’anno, ma la stoffa di questa squadra è pregiato e crediamo che possa esprimere un vestito che possa partecipare al ballo dei grandi appuntamenti. Poz vorrebbe vedere la squadra di Cagliari, la Supercoppa ha tagliato energie, condizione e mancanza di allenamenti, ma l’impianto è assolutamente di livello, la Dinamo al completo con Tillman e Gentile con l’aggiunta di questo Treier è una squadra che non solo se la può giocare con tutti, ma se la può giocare per vincere.
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