LA DINAMO ALL'INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO

LA DINAMO ALL'INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO

16/11/2021 | 00:03:17

Ieri mattina, nella suggestiva cornice del Teatro Verdi a Sassari, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del 460° anno accademico dell’Università di Sassari. Ad aprire l’evento insieme al Magnifico Rettore Gavino Mariotti il saluto della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: per l’occasione presenti nella folta platea di autorità anche il critico Vittorio Sgarbi e l’artista Elio Pulli, cui è stata conferita la laurea honoris causa in Lettere, Filologia moderna e industria culturale.

La Dinamo Banco di Sardegna, legata all’ateneo cittadino dalla recente quanto proficua partnership che ha visto i giocatori come testimonial speciali della campagna di comunicazione Un futuro da giganti, ha partecipato con entusiasmo all’evento: presente oltre a una nutrita rappresentanza della dirigenza anche i capitani di Dinamo Women e Dinamo Lab Cinzia Arioli e Claudio Spanu. Sul palco l’intervento del capitano della Dinamo Lab Claudio Spanu che ha raccontato la sua storia: l’uomo, la difficoltà della vita, la forza e la prospettiva.

“Il mio club racchiude tutti i principi che ho sposato con entusiasmo _ha raccontato Spanu_: al primo posto -prima ancora del risultato sportivo- c’è il forte legame con la Sardegna e l’attenzione verso il nostro territorio. Il nostro motto Ca semus prus de unu giogu racconta esattamente ciò che vogliamo essere: più di un gioco, più della pallacanestro giocata sul campo. Vogliamo essere un esempio, un aiuto, un riferimento per il territorio e per i giovani”.

“Poco più di un mese fa ho vestito i panni di testimonial per la nuova campagna che vede la Dinamo Banco di Sardegna al fianco dell’Università di Sassari: con il claim Un futuro da giganti. Ho avuto il privilegio di conoscere una piccola parte del mondo accademico e sono rimasto impressionato nel vedere quanta sensibilità ci sia verso la disabilità e la tutela degli studenti disabili. Soprattutto dopo la pandemia che ha ridefinito i confini di ognuno di noi, costringendoci alla chiusura anche fisica per mesi, credo che ora più che mai sentiamo il bisogno di evadere, di riaprirci verso l’esterno” ha spiegato.

“Il consiglio che mi sento di darvi è di essere curiosi e di provare a cambiare sempre punto di vista. Noi ci chiamiamo giganti per la similitudine con i Giganti di Mont’e Prama, enormi sculture di pietra che rappresentano guerrieri dell’era nuragica. Penso che dentro ognuno di voi ci sia un gigante, pronto a venire fuori: non solo attraverso lo studio e la disciplina, a volte anche attraverso le difficoltà della vita. Per questo vorrei che vi arrivasse il mio messaggio forte e chiaro: gli unici limiti che vi ponete sono quelli che avete nella testa, non abbiate paura. Sfidate le vostre paure, mettetevi in gioco: fatevi aiutare dalle istituzioni e provate ogni giorno a essere un po’ più giganti del giorno prima. A volte bastano piccole cose: vivere in maniera civile, rispettando il prossimo, magari evitando di parcheggiare sugli scivoli o in uno stallo per i disabili, guardando con empatia chi abbiamo vicino. Un futuro da giganti è alla portata di tutti” ha concluso il numero 7 biancoblu.

L’intervento del capitano della Dinamo Lab, toccante e profondo, è stato accolto dalla platea con un lungo applauso.

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