RECAP | DINAMO AD UN PASSO DALL'IMPRESA

RECAP | DINAMO AD UN PASSO DALL'IMPRESA

31/03/2021 | 00:06:38

Nel game 5 di BCL del gruppo L dei playoff (in realtà è la terza partita per entrambe le squadre) la Dinamo prova a compiere l’impresa di vincere a Saragozza e di ribaltare il -12 dell’andata per riaprire il discorso qualificazione alle final Eight. Gli spagnoli, che per la prima volta possono presentare al pavillion principe Felipe 300 persone, arrivano dalla scoppola presa a Bamberg e dal riposo in campionato, mentre il Banco dalla vittoria con Cremona ma con la quarantena sulle spalle e le energie ridotte al lumicino viste le assenze di Spissu e Katic. In extremis recupera Treier.
Poz negli spogliatoi disegna chiaramente quello che deve essere il piano partita della Dinamo per provare a vincere. Detto fatto, Sassari gioca forse il miglior quarto della stagione per applicazione, concentrazione e capacità di mettere a nudo le difficoltà degli avversari. Bilan (17 punti con 7/9 dal campo e 9 rimbalzi) e Happ (17 punti con 6 rimbalzi offensivi e 6/11 dal campo) dominano dentro l’area, Saragozza (5/17 da 3 punti nei primi 20’) è costretta a forzare dall’arco, Bendzius (16 punti con 4/11 dal campo) è il pezzo che mancava all’andata per aprire il campo. Nell’esemplare condotta dei primi 10’ si esalta anche Kruslin, reduce dal partitone con la Vanoli. Hernandez, sotto di 11 punti al 10’ e con 31 punti presi cambia completamente assetto, alza la taglia, la fisicità e la pressione a tutto campo, Ennis (18 punti con 7/14 dal campo) ed Harris (13 punti nel primo tempo) sono fondamentali insieme a San Miguel per il recupero, la Dinamo batte in testa e perde palloni a ripetizioni, Saragozza sorpassa con le giocate di uno scatenato Wiley (14 punti con 7/12 dal campo e 8 rimbalzo). Il Banco barcolla, rischia di prendere un’imbarcata ma non molla nonostante le difficoltà e ottiene dividendi anche dalla zona, Chessa (6 punti con 2/5 da 3 punti e 5 assist) dà una mano ai compagni, Burnell (14 punti con 3/11 dal campo e 7 rimbalzi) è costretto a fare di tutto, al 20’ Sassari ha ancora 1 punto di vantaggio ma sente il fiato sul collo degli avversari.
Nel secondo tempo si alza ancora di più la pressione degli spagnoli (Garcia faccia a faccia su Gentile) che non hanno niente da Barreiro, eroe dell’andata (0 punti con 0/4) ma si affidano alle quattro ruote motrici di Ennis, alla classe di Brussino (11 punti con 3 triple fondamentali) ma soprattutto alla strisciata di gas di Sulaimon, assente nel primo tempo, ma capace come a Sassari di fare un parziale solitario di 12 punti (chiuderà con 16 punti e 6 assist). Saragozza prova a scappare e va in doppia cifra di vantaggio, la Dinamo sembra sulle gambe ma non vuole assolutamente uscire dal match, al 30’ i problemi sono tanti ma il punteggio è ancora in bilico (76-69). Adesso il Casademont vuole chiudere la partita e accelera ancora, le rotazioni di Hernandez sono infinite, la fisicità di Wiley, la taglia di Brussino e un quintetto super atletico e dinamico mettono in crisi il Banco che comincia ad essere piegata sulle gambe. Ma dove non arriva la lucidità arriva il cuore, il doppio tuffo di Happ e Kruslin e un gioco da 3 punti di Burnell riaprono incredibilmente la partita a 5’ dalla fine con il Banco che incalza sul 84-79.
Dopo il time out sono bravi gli spagnoli a chiudere il match, il jumper di San Miguel, le giocate di Wiley e la tripla di Brussino chiudono il conto, Saragozza sfonda 100 punti e vince 105-88, punteggio assolutamente meritato ma pesante nei numeri con la Dinamo che ha giocato per lunghi tratti una grande pallacanestro ma non che non ha avuto alternative al cospetto di una squadra molto fisica, lunga e di taglia. Rimane la porticina lasciata da Bamberg che perde in casa con Nymburk. Per passare alle Final Eight la Dinamo dovrebbe vincere le ultime 3 partite (2 con Bamberg e una con Nymburk), sperando che Nymburk perda le due con Saragozza, non impossibile, ma vedendo le facce stremate dei ragazzi del Poz a fine partita si evince che la montagna da scalare è diventata veramente ripida.

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