L'EDITORIALE | LA LUCE DEL BANCO

L'EDITORIALE | LA LUCE DEL BANCO

06/12/2021 | 00:06:54

Ancora una volta con il tiro per vincere, questa volta doppio, questa volta contro i campioni d’Italia a casa loro, questa volta al termine di una partita spettacolare. La Dinamo ha avuto nelle mani il match point per svoltare la stagione ma ancora una volta si è vista respingere dal ferro la palla dell’impresa nella tana della Virtus Bologna. Un match incredibile costellato da infortuni, polemiche arbitrali, capovolgimenti di scena, break e contro break fino al thrilling finale deciso solo all’overtime. Un Banco commovente per aver lasciato ogni goccia di sudore sul parquet, per aver lottato alla pari per 45’, per non essersi mai arreso, per non essersi sciolto come spesso le è accaduto alla prima difficoltà. Anzi la squadra di Bucchi ha messo in mostra personalità, orgoglio, aggressività, ha palesato ancora dei limiti oggettivi dentro l’area (Mekowulu discontinuo, in grande difficoltà e Diop in precarie condizioni fisiche) e in alcuni uomini cardine come Burnell (2 punti e 1 rimbalzo in 36’), sovrastato dall’energia di Weems e mai decisivo neanche da ala forte. Ma è stata una squadra con gli attributi, con la circolazione di palla, con un’identità, con il ritmo imposto da Robinson, subito di grande impatto contro il miglior difensore del campionato e non solo, nonostante la stroncatura del 2° fallo mentre dominava. Scariolo ha perso per strada Hervey, Pajola e Cordinier, oltre che 14 tiri liberi, tutto vero, ma non diteci che Ruzzier, Belinelli o Alibegovic non siano stati all’altezza o che il roster della Virtus non sia di primissimo livello con 6 scelte NBA e una squadra milionaria. Il coach di Bologna ha assalito Logan su ogni pick and roll, costringendolo a spendere energie preziosissime nel giorno in cui è mancato in extremis per infortunio Stefano Gentile. Il professore si è prodigato fino all’ultimo, ma il 5/17 dal campo e la lucidità mancata sono figlie dei compiti di playmakeraggio a cui gioco forza è stato costretto. Sassari ha avuto la chance nel terzo quarto di scappare e costruire un break importante grazie alla strepitosa striscia devastante di Kruslin che ha fatto ammattire Teodosic nelle uscite dai blocchi e costretto Scariolo a mettergli Weems alle calcagne, ma non è bastato. 7 punti e possesso, lì si è giocata la partita della Dinamo a nostro avviso, la tripla di Belinelli sulla sirena del 3° quarto è suonata come una grande occasione mancata come il fallo con calcetto di Kruslin, mentre dall’altra parte ha imperversato l’actor studio su ogni contatto simile e i 10 tiri liberi sbagliati. Nonostante il pesante deficit a rimbalzo, il grandissimo talento offensivo di Bologna, i problemi di falli e i quintetti improvvisati per necessità, la Dinamo non si è arresa e ha portato la Virtus all’overtime con un Devecchi da libro cuore, imitato durante la partita da Massimino Chessa che non ha paura di tirare neanche se giocasse al Pioneer di Belgrado con 10000 persone contro. Da qui deve ripartire la Dinamo, dallo spirito, dalla rabbia degli ultimi due risultati mancati, la classifica e le 6 sconfitte consecutive direbbero altro, suonano come un grande campanello d’allarme, ma la squadra vista a Bologna, l’atteggiamento messo in campo e la voglia di uscire da una stagione storta sono sotto gli occhi di tutti e permettono comunque di vedere un barlume di luce in fondo al tunnel. L’intelligenza, la forza di una società e di una squadra stanno nel riuscire a correggere in corsa gli errori commessi e a girare la stagione comunque ancora lunga e aperta, leggi Champions League nello spareggio in Ucraina mercoledì e 20 partite di campionato, a patto di non venire risucchiati nella spirale negativa. Alla fine i fischi per gli arbitri da parte del pubblico bolognese sono assordanti, chissà come sarebbe andata senza invenzioni, calcetti, fischietti, o scherzetti, ma non è nella nostra filosofia, il senno di poi o la dietrologia delle mission impossibili non fanno parte della cultura di casa Dinamo, altrimenti sarebbe troppo facile.

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