POKER DINAMO DA TOP 4

POKER DINAMO DA TOP 4

06/05/2021 | 00:05:11

Non veniteci a parlare del crollo di Brindisi negli ultimi minuti, della loro situazione o delle conseguenze che porta il Covid, abbiamo già dato abbondantemente a più riprese e ieri al posto del PalaPentassuglia saremmo stati a Novgorod a giocarci un posto nella semifinale di Champions League e soprattutto non avremmo giocatori che devono ancora riprendersi del tutto dall’isolamento e dallo schiaffo del virus.
Nel recupero della 23 esima giornata la squadra di Vitucci ha giocato una partita vera, tosta, di grande intensità, il 12-2 iniziale trasformato poi in 19-8 ed è stato solo lo specchio dell’impatto dell’Happy Casa, trascinata dai muscoli di Perkins, dall’energia di Willis e dalle folate di Bostic e Harrison, davvero indiavolati. La Dinamo non è crollata, ha trovato l’area intasata nel primo tempo, ha tirato male dentro il pitturato ma è stata lì a soffrire. La prima chiave è arrivata dalla panchina, Kruslin e Katic hanno girato l’inerzia del match, la squadra ne ha tratto grande beneficio, le perse sanguinose del primo quarto si sono trasformate in recuperi e micidiali contropiedi, 9 punti concessi in 8 minuti del secondo quarto e parità all’intervallo a quota 44 nonostante il 38% da due punti e le 9 perse. Il Banco ha tenuto botta e non ha arretrato di 1 centimetro, Harrison (22 punti con 5/10 dal campo e 9/9 ai liberi) e Perkins (21 punti con 8/11 da due) hanno provato a spingere Brindisi, la Dinamo ha risposto di squadra con un protagonista a turno, con uno straordinario Burnell (chiuderà con 20 punti 8/11 dal campo 8 rimbalzi 4 recuperi e 30 di valutazione), supportato da un devastante Kruslin e dall’impatto nel secondo tempo di Bilan (17 punti in 18 minuti per il centro di Sibenik). Bostic (16 punti con 3/6 da 3 punti) è stata una spina nel fianco, ma Sassari ha resistito e proprio sul finire del quarto ha messo in partita l’uomo chiave, Eimantas Bendzius. Il lituano, partito con 1/7 dal campo, ha confezionato canestri determinanti, la Dinamo ha dominato a rimbalzo la miglior squadra del campionato in questo fondamentale, il campo aperto è diventato terreno di conquista del Banco che ha difeso alla perfezione, intasando l’area sulle penetrazioni, mettendo in difficoltà le guardie di Brindisi e volando in transizione per costruire il break decisivo. Katic e Gentile hanno fatto un lavoro eccezionale in questo senso, Happ ha dato una mano anche se difensivamente ha sofferto terribilmente Perkins. Sul 71-71 è partito il cinema di Sassari che ha annientato Brindisi: una pellicola già vista e ammirata, le triple di Bendzius e Kruslin, le giocate di Burnell che ha tirato giù il canestro dritto per dritto contro Perkins sono l’emblema dell’orgoglio e del carattere di questa squadra, che ha conquistato la 4 vittoria consecutiva, la 18 esima in campionato, dimostrando di essere in crescita e di essere assolutamente in corsa per fare dei grandi playoff. a 3’30 dalla fine l’ennesima bomba di Kruslin fa addirittura cullare il sogno del 3° posto con la Dinamo vicina a ribaltare il -13 dell’andata, Harrison non ci sta e il Banco ha chiuso 97-90 dominando a rimbalzo, tirando con 10/19 da 3 punti e garantendosi in caso di vittoria a Cantù il 4° posto finale, non male.

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