Hubalek Jiri

#33 Hubalek Jiri

Place of birth Praga (CEC)

Date of birth 25/11/1982

Nationality CEC

Role Ala-Centro

Height 208 cm

Weight 105 kg



Profile

Ala forte di 208 centimetri per 105 chilogrammi, nato a Praga il 25 novembre del 1982, comunitario. Giocatore dotato di grande talento non sempre supportato dalla capacità di scegliere la soluzione migliore ma in possesso di enormi qualità dal punto di vista offensivo. Eccellenti fondamentali (cresciuto cestisticamente negli States), sia nel trattamento di palla che nella capacità di costruirsi un tiro anche in post basso. Grande senso del rimbalzo grazie all’esplosività atletica, un numero quattro perimetrale con tiro da 3 punti a tratti alterno (la nuova linea sarà una bella verifica) ma con possibilità di giocare anche da numero cinque come in Legadue. Sa essere devastante in campo aperto dove può far valere la sua velocità rispetto ad altri lunghi. Tiratore letale, ottimo attaccante, combattente da parquet capace di esaltarsi e regalare alla platea alcune delle più spettacolari giocate della palla a spicchi. Diventato punto fermo della nazionale della Repubblica Ceca, è un idolo della tifoseria sassarese, giocatore che può fare la differenza.

La carriera

Formatosi nella NCAA americana al college di Iowa State, torna a giocare in Lega A dopo l’esperienza vissuta a Rieti nel 2008 con coach Lino Lardo (storico playmaker della Dinamo) alla sua prima uscita italiana. Ha cominciato a giocare nelle giovanili dello Slavia Praga (con un anno da senior), prima di diventare un vero protagonista sulla scena dei college americani, dal 2005 al 2008, con la maglia dei “Cyclones” di Yowa State (12.4 punti e 7.3 rimbalzi nel suo ultimo anno da senior), esperienza importante che ha consolidato il suo background cestistico. Lo porta in Italia la Solsonica Rieti di Lardo, che anche grazie anche all’eccezionale girone di ritorno del lungo ceco è riuscita a salvarsi in condizioni difficili. Cifre da 8.8 punti con il 53% da due punti, il 33% da tre e 5 rimbalzi di media raccontano la sua ultima esperienza in Lega A. Nell’ultima stagione è invece stato protagonista della grande storica scalata della Dinamo Sassari, chiudendo con 17.1 punti di media e 6 rimbalzi, saliti nelle 13 partite playoff a 17.7 punti e 7 rimbalzi con il 58% da due punti.

L'uomo

Jiri è il personaggio per eccellenza, un pirandelliano “Uno, nessuno e centomila”, capace di arringare la folla, di arrabbiarsi e commettere un’ingenuità, come di schiacciare al volo. Ad ogni sua giocata al PalaSerradimigni sale alto l’urlo “Hu Hu Hubalek”, un coro simil tribale a lui dedicato di grande effetto, non certo uno sfottò razzista ma il grido di battaglia con cui il popolo biancoblu cerca di caricare il suo idolo. Dopo la promozione in Serie A si è trattenuto sull’Isola per altre tre settimane prima di tornare a Praga, mentre il suo rientro in Sardegna per la nuova stagione è datato 10 agosto: un altro sardo d’adozione. Dice di essere rimasto a Sassari perché “il lavoro non è ancora finito” e vuole il massimo dalla prossima Lega A. Alla Dinamo tutti sono unici e speciali, il suo coach ideale è Meo Sacchetti. Kevin Durant il più forte mai incontrato, guarda i documentari, gli piace pescare e fare snowboard, gioca a tennis, ammira Fedor Emelianko, la sua auto è una WV – ambulanza 2.5 tdi transporter e quando smetterà di giocare “go fishing monster shark”.


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