«Diamo un calcio all'omofobia - Chi allaccia ci mette la faccia»

«Diamo un calcio all'omofobia - Chi allaccia ci mette la faccia»

paddypowerAnche la Dinamo partecipa all'iniziativa di sensibilizzazione contro l'omofobia promossa dal Silver Sponsor Paddy Power, insieme alle Associazioni Nazionali ArciLesbica e Arcigay e con la collaborazione della Fondazione Candido Cannavò per lo Sport

 

Sensibilizzazione. La Dinamo è importante veicolo di trasmissione del messaggio, realtà  sportiva che rivolge costantemente il suo sguardo e la sua attenzione sul sociale, che scende spesso in campo per solidarietà , che sposa iniziative legate alla necessaria sensibilizzazione nel tentativo di raggiungere il maggior numero di persone possibili. Così sarà  anche domani, in occasione della super sfida Eurocup fra Sassari e i campioni di Germania del Bamberg, con gli uomini di coach Meo Sacchetti e la società  biancoblu a sposare la campagna di sensibilizzazione che ieri è stata lanciata dal  Silver sponsor  Paddy Power assieme alle Associazioni Nazionali Arcigay e ArciLesbica e con la collaborazione della Fondazione Candido Cannavò per lo Sport.

L'idea. «Diamo un calcio all'omofobia – Chi allaccia ci mette la faccia». E' questo lo slogan della campagna che si rivolge a tutto il mondo dello sport con lo scopo di chiamarlo a raccolta nella lotta contro l'omofobia attraverso un semplice gesto: indossare un paio di lacci color arcobaleno. Numerosi sportivi e sportive dei campionati di calcio, basket e pallavolo, hanno ricevuto il «kit» contenente i lacci, il manifesto della campagna e l'invito formale ad allacciarli per dimostrare il proprio sostegno nella lotta contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità  di genere. «Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, di unire la gente» sosteneva Nelson Mandela, trasmettendo al mondo il suo ruolo fondamentale dello sport per una società  civile più giusta e vincente. Una società  che non può prescindere dall'uguaglianza di tutte le persone e dall'abbattimento degli ostacoli che ne limitano le opportunità  e l'autodeterminazione. Le grandi battaglie umanitarie hanno spesso scelto simboli semplici come sciarpe, coccarde e fiocchi per attivare le coscienze e spingere all'azione. Paddy Power, insieme a Arcigay, ArciLesbica e  Fondazione Candido Cannavò per lo Sport, ha scelto di focalizzare l'attenzione su un gesto egualmente semplice per combattere l'omolesbotransfobia. Un gesto quotidiano che ruba pochi istanti proprio alla frenesia della quotidianità  come allacciarsi le scarpe: il tutto accade in un mondo veloce che comunica per spot accompagnato da uno  slogan che diventa impegno e colore: «Chi allaccia ci mette la faccia».

L'iniziativa Paddy Power. «Abbiamo inviato queste stringhe arcobaleno a club professionistici del mondo del basket ,del calcio e della pallavolo. Le abbiamo fatte recapitare a personaggi famosi, ad atleti olimpionici e non. Indossare i lacci arcobaleno, in questi giorni e in particolare nelle giornate del 22 e 23 febbraio, significherà  trasformarsi in «writer» delle coscienze,  dipingendo un «NO» deciso ad ogni forma di discriminazione verso gay, lesbiche e transgender. Camminiamo e mostriamo a tutti i Lacci Arcobaleno, lanciamo il messaggio attraverso i Social, coloriamo Facebook, Instagram e Twitter: atlete e atleti, in campo contagiamoci di colori usando l'hashtag #ALLACCIAMOLI.

 Le parole. «Affrontiamo il  lancio di questa campagna con grande entusiasmo – ha dichiarato Alessandro Allara, Direttore della Comunicazione di Paddy Power Italia, parlando della prima iniziativa di Corporate Social Responsibility messa in campo su territorio italiano del colosso irlandese. –. à‰ stato un percorso lungo e impegnativo che abbiamo affrontato con il supporto prezioso delle Associazioni Nazionali ArciLesbica e Aricigay. Con loro abbiamo avuto l'opportunità  unica di conoscere e maturare una coscienza che ci ha permesso di sviluppare insieme il messaggio che oggi rivolgiamo ad una società  moderna ed inclusiva – prosegue nella descrizione del progetto –. Essere al fianco della Fondazione Candido Cannavò oltre, che essere un onore già  di per sé, rappresentava per noi un punto di partenza imprescindibile in quanto incarnava il condiviso obiettivo di coltivare, divulgare e promuovere i valori dello sport e, attraverso esso, della convivenza sociale, come cita il manifesto della Fondazione stessa. E' risultato, quindi, del tutto naturale affiancarci al progetto della Fondazione per il 2014».  «ArciLesbica e Arcigay» – dichiarano congiuntamente la Presidente Paola Brandolini e il Presidente Flavio Romani – hanno deciso di collaborare alla realizzazione di questa prima campagna per fare sì che lo sport diventi un contesto accogliente e positivo nel quale gay e lesbiche possano liberamente esprimere la propria identità . Oggi siamo qui per valorizzare gli esempi positivi di chi lo sport lo pratica, lo segue e lo ama e lavorare con loro per combattere le discriminazioni per orientamento sessuale e identità  di genere». Perché «Chi allaccia ci mette la faccia». La nostra eccola qui.

Sassari, 18 febbraio 2014

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna