“Orgoglioso di quello che abbiamo costruito”

“Orgoglioso di quello che abbiamo costruito”

Su Dinamo Tv l’intervista a Stefano Gentile

È stato tra i pretoriani di queste ultime tre stagioni e in maglia Dinamo Banco di Sardegna si è ritagliato un posto importante: Stefano Gentile chiude un’annata particolare in cui si è guadagnato il posto in quintetto.

Ai microfoni di Dinamo Tv il numero 22 ha analizzato la stagione: “È stata una stagione con aspetti molto positivi, abbiamo avuto sprazzi di ottima pallacanestro alternati a momenti di down. Ci sono stati sicuramente diversi fattori che hanno influito, tra cui il covid, ma anche la costruzione di una squadra con cui potevamo permetterci poche assenze durante tutto l’anno. In parte è figlia dell’unicità di questo anno: tutte le squadre si sono ridimensionate a parte le big. Allo stesso tempo probabilmente con un pelo di esperienza e fortuna in più avremmo potuto giocarci la semifinale con Milano. Eravamo una delle squadre più calde nel momento in cui siamo arrivati ai quarti, con una striscia di nove vittorie in dieci partite. Credo che l’aver costruito un certo vissuto insieme ci ha permesso di arrivare nei playoff in maniera super competitiva contro una squadra in salute e profonda come Venezia, lunghissima con il turnover degli stranieri. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto, resta qualche rimorso per la BCL: dispiace aver chiuso così la stagione perché avevamo il potenziale per fare bene e resta l’amaro in bocca”.

Il bilancio di questi tre anni non può che essere più che positivo: “Sono contento e fiero del lavoro fatto a Sassari, abbiamo creato una cultura tra chi c’era due anni fa e ha fatto la finale fino ad oggi. Credo che sia un bene intangibile per la società ma allo stesso tempo siamo consapevoli che i cicli iniziano e finiscono. Bisogna cercare di riportare entusiasmo ripartendo dalle cose positive portate in questi anni e continuare a crescere sia individualmente sia come squadra dall’esperienza fatta insieme”.

Quello appena vissuto è sicuramente un anno destinato a restare nella memoria per Stegent, che è diventato papà del piccolo Ferdinando: “Sportivamente sicuramente non saprei indicare un momento solo, sicuramente tutto l’anno ci ha accompagnato questo desiderio di andare più in fondo possibile nelle competizioni, per poter continuare a giocare tutti insieme. Poco prima dell’inizio di Gara5 si percepiva questa sensazione che da lì a un paio d’ore sarebbe potuta finire la stagione e nessuno di noi voleva che accadesse. Questo gruppo aveva voglia di vincere e voleva farlo insieme”.

Nella testa di Stefano resta impressa l’immagine dei tifosi che hanno accolto i giganti prima delle due sfide casalinghe dei quarti con Venezia: “Di solito vado sempre alla partita con Bilan e proprio lui, dopo aver visto i tifosi fuori, mi ha detto che gli dispiaceva per i compagni che sono arrivati quest’anno che non avevano potuto sperimentare il calore dei nostri tifosi. Mi ha fatto pensare a tutti i momenti in cui il pubblico ci ha dato la carica in questi anni, la cavalcata fino alla finale scudetto del 2019 con 22 vittorie, la conquista della Fiba Europe Cup: è vero che quando qualcosa ti manca ti rendi conto di che valore inestimabile abbia”.

 

Guarda l’intervista completa su Dinamo TV:

Sassari, 12 giugno 2021

Ufficio Comunicazione

Dinamo Banco di Sardegna