Un anno fa la vittoria della Supercoppa di Bari

Un anno fa la vittoria della Supercoppa di Bari

Primo anniversario per il Banco di Sardegna che un anno fa, al PalaFlorio di Bari, alzava al cielo la Supercoppa Italiana

Un anno fa la Dinamo Banco di Sardegna disputava la seconda finale di Supercoppa Italiana della sua storia: nella cornice del PalaFlorio di Bari gli uomini di coach Gianmarco Pozzecco affrontavano la Reyer Venezia nel remake della finale scudetto. Dopo aver staccato il biglietto per la finale battendo Cremona, al termine di una battaglia durata 45’, i giganti avevano affrontato a viso aperto gli orogranata di coach Walter De Raffaele.

Nella finalissima contro la Reyer a Devecchi e compagni era servito un tempo supplementare per conquistare la seconda Supercoppa della storia del club, il secondo trofeo di un 2019 vincente dopo la conquista della Fiba Europe Cup.

Una vittoria dai tanti significati in quella che poi sarebbe stata una stagione unica con la brusca interruzione del campionato per l’emergenza Coronavirus, che ha aperto nel migliore dei modi la stagione della celebrazione del sessantesimo anno di fondazione del Banco. Un club di provincia, nato nel campetto polveroso di una scuola dall’idea di dieci giovani lungimiranti, e arrivato nelle principali ribalte nazionali ed europee a rappresentare la Sardegna e il suo popolo.

Riviviamo la sfida dello scorso 22 settembre:

Dae su 1960. È la Dinamo Banco di Sardegna a sollevare al cielo la Zurich Connect Supercoppa 2019: al PalaFlorio di Bari gli isolani conquistano il primo trofeo della stagione battendo, dopo un overtime, la Reyer Venezia 83-80. Nel palazzetto pugliese risuona alto il coro “Dinamo, Dinamo” dei quasi quattrocento tifosi sardi arrivati a Bari per sostenere i giganti: dopo la premiazione è Marco Spissu a portare la coppa per l’abbraccio con il popolo biancoblu. Si apre con una vera battaglia e due overtime il cammino dei ragazzi di coach Gianmarco Pozzecco della stagione 2019-2020: una vittoria incredibile e carica di significati per un popolo, un’isola intera che si prepara a celebrare il sessantesimo anno dalla fondazione del club.

Starting five biancoblu con Spissu, Bilan, Evans, Pierre e Vitali, Venezia risponde con Bramos, Tonut, De Nicolao, Vidmar e Watt. La Reyer infila i primi punti a cronometro fermo con Tonut che monetizza il fallo di Evans: il Banco di sblocca con Bilan. I giganti difendono con cinismo e piazzano un break di 12-0: apre le danze la bomba di Pierre, seguono Evans, il contropiede chiuso da Evans e ancora Pierre a punire dall’arco. L’attacco orogranata si ferma per 6’, il Banco ringrazia ma non sfrutta l’antisportivo fischiato a Daye. Il tecnico sanzionato all’Mvp delle finali 2019 lo costringe agli spogliatoi. Jerrells infila 4 punti, Venezia sigla un parziale di 5-0 con Chappell e Vidmar. Il canestro di Magro chiude la prima frazione 22-11. Il secondo quarto si apre con la tripla di Jerrells, la Reyer accorcia con Chappell ma l’ex Olimpia risponde con canestro and one (28-18). Il numero 55 prende per mano la squadra e la conduce sul +16 con un gioco da quattro punti e infila 13 punti nella sola seconda frazione. Vidmar e Bramos danno respiro ai lagunari, alla seconda sirena il tabellone dice 41-24. Nel secondo tempo Venezia rientra dagli spogliatoi con una grinta diversa e piazza un 8-1 che convince coach Pozzecco a chiamare minuto (45-32). L’attacco sassarese incespica mentre Watt conduce la rimonta orogranata, Stone a cronometro fermo riporta lo svantaggio sotto la doppia cifra. Chappell scrive il -7, il Banco esce bene dal timeout e ritrova il fondo della retina con Pierre e Jerrells. L’ex Cantù e Avellino on fire dai 6.75 con due triple del -5. Gentile e il 2+1 di Evans chiudono al 30’ 58-48. In avvio di ultimo quarto Filloy e Chappell riportano Venezia a un possesso di distanza. Evans risponde con il lay uo ma Filloy in lunetta non sbaglia e scrive 60-58. Watt infila il canestro del 60 pari con poco meno di 5’ da giocare. Tutto da rifare per i ragazzi di coach Gianmarco Pozzecco. Dyshawn Pierre conduce i suoi con la magia sotto canestro e l’assist per il lay up di Evans: ci vuole parlare su coach De Raffaele. 2+1 di Bramos: botta e risposta dall’arco tra Gentile e Bramos. Quando inizia l’ultimo giro di cronometro Filloy infila la tripla del vantaggio orogranata. Tap in di McLean per la parità con 20’’ da giocare. Nessuna delle due squadre sblocca il risultato e al PalaFlorio è OVERTIME! Nei primi 2’ supplementari attacchi cristallizzati, Bramos sblocca dalla lunga distanza. Per gli isolani risponde Pierre a cronometro fermo: Venezia mette la testa avanti con Vidmar, bomba di Vitali per il 74 pari. Il gioco da 3 punti di Chappell vale l’allungo veneziano, McLean monetizza il fallo di Vidmar. Chappell fa 1 su 2 ai liberi, McLean ancora glaciale in lunetta per il 78 pari. Vitali punisce dall’arco e firma l’81-78. Timeout Reyer con 42’’ da giocare. Vidmar per il -1, Chappell spende il quarto fallo su Pierre e il canadese non sbaglia. Il tabellone dice 83-80 con 5’’: persa orogranata ed è trionfo biancoblu. La Dinamo conquista la seconda Supercoppa Italiana della sua storia, premiato come Mvp della competizione Curtis Jerrells autore di una prova da 19 punti con 4/6 da tre e 5 rimbalzi. A Michele Vitali il premio come miglior difensore

Dinamo Banco di Sardegna 83 – Reyer Venezia 80

Parziali: 22-11; 19-13; 17-22; 11-23; OT:14-11.

Progressivi: 22-11; 41-24; 58-46; 69-69; 83-80.

Dinamo Banco di Sardegna. Spissu 3, McLean 13, Bilan 9, Bucarelli, Devecchi, Evans 9, Magro, Pierre 14, Gentile 6, Vitali 8, Jerrells 19. All. Gianmarco Pozzecco.

Reyer Venezia. Casarin, Stone 3, Bramos 15, Tonut 6, Daye, De Nicolao, Filloy 13, Vidmar 11, Chappell 19, Pellegrino, Cerella 2, Watt 19. All. Walter De Raffaele

 

Sassari, 22 settembre 2020

Ufficio Comunicazione

Dinamo Banco di Sardegna