EDITORIALE | L'ARTE DELL'ILLUSIONE

EDITORIALE | L'ARTE DELL'ILLUSIONE

10/01/2022 | 00:04:36

I grandi artisti sostenevano che la prima regola dell’Arte è l’illusione, quella sensazione che aleggiava a casa Dinamo dopo quattro prestazioni tutte in crescendo, con Napoli e Virtus Bologna pur perdendo e quelle vincenti con Venezia e Varese. Ha ragione coach Bucchi, imbufalito in sala stampa, che da gran signore non vuole sentir parlare di Covid o puntare il dito contro qualche giocatore, parla di squadra, di identità, di spirito, nei suoi occhi serpeggia quella delusione e quella rabbia di chi pensava di aver trovato una luce in fondo al tunnel dell’oblio. La partita di Cremona ricaccia indietro la Dinamo come un gambero rosso, non solo per il risultato negativo ma per la prestazione, che tolto uno sprazzo nel secondo quarto rimane pesantemente insufficiente. Le paure della Vanoli, reduce da sei ko consecutivi, dalle positività e dagli infortuni, sembrano un macigno da cui Sassari può trarre grande giovamento, il +11 del 15’ è un’ulteriore grande illusione. L’anima italiana della squadra di Galbiati basta e avanza per girare la partita come una frittata, Pecchia distrugge tutto quello che vede, la sua energia è contagiosa, Poeta inventa, Spagnolo ha personalità, già all’intervallo si sente odore di partita che cambia. E così accade, Mekowulu viene spazzato via da Dime, Cremona spinge e ci crede, la Dinamo annaspa e si aggrappa a Gentile e DeVecchi, Treier da pivot va molto meglio di chi dovrebbe giocare in quel ruolo, ma è troppo poco. Ogni volta che Sassari prova a rientrare, Cremona infila le dita nel burro del 1vs1 al ferro in tutti modi, secco, con i backdoor, con i contropiedi o le seconde opportunità. A furia di prendere schiaffi e provare a rimanere in piedi il tempo scorre, il Banco ci prova più per inerzia che per fiducia, Stefano e Jack illudono, 4/5 del quintetto sono seduti meritatamente nel momento clou del match, la zona non produce dividendi e dentro l’area Sassari va sotto. Pecchia ne combina di tutti i colori, affonda il colpo per un successo pesantissimo in chiave salvezza. Per la Dinamo un grosso passo indietro in una settimana che prevede altre due delicatissime sfide con la Fortitudo e con Trento. Tantissimo ovviamente passa dall’atteggiamento che era stato super nelle ultime apparizioni, tantissimo passa dalla capacità di resettare e di seguire gli esempi di chi indica la strada, tantissimo passa dal capire che se lotti, combatti, sei in partita emotivamente allora diventi una squadra pericolosa per tanti, altrimenti ti guardi indietro e non c’è nessuno con cui tu possa non perdere. Non ti devi fermare mai quando parti ad handicap, devi sempre mantenere alta l’asticella, anche se perdi il ritmo, anche se ritorna il Covid, gli alibi fanno parte dei deboli, la legge del taglione è ancora peggio, noi stiamo con chi ha rotto la lavagnetta in un time out per la frustrazione e la delusione di vedersi passare davanti un’occasione senza neanche provare a prenderla. Purtroppo la mente distrugge le nostre illusioni, il cuore le ricostruisce da capo.

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