TONI KATIC | WAS BORN READY

TONI KATIC | WAS BORN READY

20/04/2021 | 00:04:40

Pensate cosa significa in Croazia nascere a 60 km da Spalato, giocare nella Jugoplastika a 17 anni ed essere considerato uno dei playmaker più promettenti della tua età. Poi il Cedevita, il ginocchio che fa crac e in attimo sei un giocatore normale che ti devi ricostruire nel fisico ma ancora prima nella testa. Toni Katic è il classico was born ready, nato pronto, esempio di professionista eccezionale, entrato in punta di piedi alla Dinamo per prendere il posto di Pusica, talento serbo messosi in luce nel precampionato ma infortunatosi gravemente nel match contro Tenerife. Katic si è subito preso la scena a Bologna disputando un ultimo periodo pazzesco contro la Virtus, ha dimostrato di poter difendere e far girare la squadra, essere il perfetto complemento per stare accanto al gioiello di famiglia Marco Spissu. Non cosa scontata e non semplice per molti giocatori abituati a giocare in funzione delle statistiche e dell’individualismo, Toni parte da underdog ma nel corso della stagione ha più volte tolto le castagne dal fuoco alla Dinamo, andando anche oltre le aspettative. Dentro una squadra di basket, a meno che tu non sia un bambino innamorato che colleziona figurine dei grandi campioni, servono giocatori di questo tipo, servono nello spogliatoio, servono in campo, sono da esempio e Katic lo ha dimostrato anche dopo il Covid che lo ha messo ko per quasi 20 giorni. Ha stretto i denti, è rientrato ripartendo da zero, ricominciando a pedalare in salita per recuperare terreno e confidenza, che si vede chiaramente dalla fiducia con cui tira da 3 punti rispetto al passato. Il Banco si aspetta tantissimo da Spissu che guiderà Sassari al ballo dei playoff, ma se volete un umile e determinato pretoriano sui cui fare affidamento, guardate le cose che fa in partita Toni Katic ogni volta che viene chiamato in causa, per 5, 10 o 30 minuti, non cambia, d’altronde è uno che è nato pronto.

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