Noi siamo sardi: in tutta l’isola si celebra Sa die de sa Sardigna

Noi siamo sardi: in tutta l’isola si celebra Sa die de sa Sardigna

La Dinamo, squadra della Sardegna, celebra Sa die de sa Sardigna: giornata di festa in memoria di vespri sardi dell'aprile del 1794

La storia della Dinamo Banco di Sardegna e del suo cammino nelle principali ribalte nazionali ed europee è permeata del forte senso di appartenenza all’isola che, negli anni, è diventato uno dei tratti distintivi del club. La Dinamo è la squadra di un’isola, di un popolo orgoglioso della sua storia e consapevole della sua forza: domenica scorsa, in occasione della sfida con la Reyer Venezia, il gruppo di tifo organizzato, ha colorato il PalaSerradimigni con una meravigliosa e suggestiva coreografia dedicata alla Sardegna In un tripudio di bandiere dei quattro mori, con il sottofondo musicale con le note di Procurare e moderare suonata con le launeddas, sono state scandite le parole di Grazia Deledda della celebre poesia "Noi siamo sardi" che hanno emozionato i cinquemila presenti. Un inno all'isola, alla Sardegna, all'identità di un popolo combattivo e indomito come quello sardo. 

Nel giorno de Sa die de sa Sardigna, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari -prima realtà cestistica dell'isola- celebra la festa del popolo sardo che, nel 1794, diede vita a quei moti che costituirono la prima presa di coscienza dei propri mezzi. Ambasciatrice della Sardegna in Italia ed Europa, la Dinamo celebra la “Giornata del popolo sardo” insieme alla sua gente, unendosi ai festeggiamenti di un'isola intera, impegnata da Sassari a Cagliari, da Oristano a Nuoro, a commemorare questa importante ricorrenza. Una giornata all'insegna della tradizione e dell'identità, con la chiara e orgogliosa consapevolezza della storia dove affondano le nostre radici.

“Noi siamo sardi.

Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi. 
Siamo le ginestre d'oro giallo
che spiovono sui sentieri rocciosi
come grandi lampade accese. 
Siamo la solitudine selvaggia,
il silenzio immenso e profondo, 
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto. 

Siamo il regno ininterrotto del lentisco, 
delle onde che ruscellano i graniti antichi, 
della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare. 

Siamo una terra antica di lunghi silenzi, 
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, 
di montagne bruciate dal sole 
e dalla vendetta. Noi siamo sardi”.

Grazia Deledda

 

Sassari, 28 aprile 2018

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna