IL PERSONAGGIO | TUTTI PAZZI PER IL PROF LOGAN

IL PERSONAGGIO | TUTTI PAZZI PER IL PROF LOGAN

26/01/2022 | 00:04:18

Ci sono giocatori che rimangono per sempre nel cuore di un tifoso, altri che si dimenticano in un istante, altri ancora che sono in mezzo al guado, forti ma che probabilmente non sono mai stati arringatori di folle. Quando quest’estate si è profilato il ritorno di David Logan, qualcuno ha storto il naso, troppo vecchio, non si può vivere di ricordi, non è quello del Triplete. Difficile vederlo sorridere in campo, ragazzo riservato, professionista maniacale, il suo appeal è sempre stato sicuramente meno elevato di altri nonostante prestazioni mostruose e finali pazzesche, proprio per il suo modo di essere schivo, poco divo, mai sotto i riflettori. Oggi però, dopo l’ennesima prestazione incredibile, occorre fermarsi un istante e capire realmente quello che questo ragazzo di Chicago sta dando alla Dinamo. Quasi 150 presenze con la maglia del Banco, oltre 2.000 punti segnati, una striscia di canestri pesanti in momenti chiave della storia probabilmente con pochi eguali. Lo abbiamo paragonato a Benjamin Button per la sua capacità di non invecchiare mai, di essere sempre lo stesso, non fa mai trapelare nessuna emozione, che sia finale scudetto o partita di campionato a Brescia lui è lo stesso. Domenica se mai ce ne fosse stato bisogno abbiamo avuto la riprova della sua capacità di fare canestro in tutti i modi, in campo aperto, in uscita dai blocchi, creandosi il tiro dal palleggio, la lacrima in penetrazione o il cameriere, senza dimenticare lo step back a sinistra che è marchio di fabbrica o la rubata da dietro in difesa. Ha iniziato a giocare al liceo con i Panthers di Indianapolis dove poi si è anche laureato frequentando il college con la maglia di Greyhounds. L’Italia era nel suo destino già a 23 anni quando sbarcò a Pavia come playmaker, niente da fare. Da lì in poi una carriera costruita da shooting guard passando da eroe in Polonia dove ha anche acquisito passaporto, giocando tra le squadre più importanti di Eurolega tra cui Baskonia, Pana, Maccabi e Alba Berlino. Dopo aver vinto tutto con la Dinamo non si è mai fermato, Lituania, Avellino, Francia, pure la Corea del Sud prima di riportare Treviso in A1 con Menetti a cui doveva uno Scudetto. Ha vinto almeno una coppa in 7 paesi diversi. Se proprio non vogliamo scomodare Re e regine con la statua di Vittorio Emanuele II inaugurata in Piazza d’Italia nel 1899, magari si potrebbe immaginare un piccolo busto in Piazzale Segni o un affresco nel nuovo palazzetto che vedrà la luce dopo la ristrutturazione. Una cosa è certa, David Logan continua ad essere David Logan, forse con più sorrisi e meno minuti in campo ma con lo stesso peso specifico all’interno di una partita, di un campionato, di una stagione, altro che sesto uomo.

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