Salta al contenuto principale
Il tesoro Dinamo
23 May 2023

La Dinamo ha assolutamente strameritato di conquistare le semifinali playoff Scudetto, un risultato incredibile contro un avversario dalla grande forza economica e con un roster di altissimo livello, che arriva da 9 vittorie nelle ultime 10 partite di regular season. Un successo fantastico frutto dello spirito, della qualità difensiva e della capacità di giocare insieme per tutti i 160’ della serie.

Un gruppo che ha trovato diversi protagonisti, esaltati dal capolavoro di coach Piero Bucchi, al 14° playoff in carriera, eccezionale nella capacità di girare la stagione e di presentarsi nella postseason al massimo delle proprie possibilità. Per la prima volta Sassari ha eliminato Venezia ai playoff dopo il 4-3 della finale Scudetto il 3-2 dei quarti del 2021, conquistando la 10^ vittoria consecutiva in casa compresa la regular season, il PalaSerradimigni è diventato un catino. Da sottolineare il bellissimo ritorno in prima linea dell’Orgoglio biancoblu, che ha contribuito in maniera determinante alla riuscita dello spettacolo coreografico insieme a tutto il resto del tifo. Commovente lo spazio dedicato a Jack Devecchi, come la raccolta fondi del Commando per le famiglie dell’Emilia – Romagna colpite dall’alluvione

Ci sono tanti meriti nello staccare il pass per le semifinali, a cominciare dalla fiducia nei gregari, mai preziosi e così produttivi come contro Venezia, Raspino è stato fondamentale, Treier ha avuto grande personalità nel giocare una splendida gara 4, mentre Stephens è stata chiave difensiva pazzesca sia in gara 2 che in gara 3. Stefano Gentile uscendo dalla panchina ha prodotto numeri importanti e impatto sui match di Sassari, mentre Filip Kruslin è stato l’emblema del sacrificio, della lotta ma anche della sua micidiale capacità nel tiro da 3 punti. Al 3° playoff con Sassari ha sempre elevato il suo livello, più si è alzato, più lui è stato in grado di fare un ulteriore step anche nella sua miglior stagione in carriera. (11/19 dalla lunga distanza nei 3 successi consecutivi contro la Reyer)

Il Banco ha prodotto il massimo sforzo difensivo, tenendo Venezia a 55 e 69 in gara 2 in gara 3, una vera impresa considerato il potenziale atomico della Reyer, che a 2’22” dalla fine di gara era sotto 85-73. Granger è stato fantastico nel finale ma nel corso della serie non è riuscito ad incidere. La Dinamo invece ha trovato protagonisti diversi, Dowe è stato clamoroso, la completezza e la leadership del suo gioco fanno spavento, assist, punti, post basso, tiro, capacità di andare a rimbalzo, il suo fuoco accende sempre Sassari che ha avuto in Diop l’uomo della serie. Partendo dalla panchina il senegalese ha spazzato via gli avversari con energia, cuore, grande lettura delle situazioni e un incredibile peso specifico nel girare inerzia e partite, spingendo la Dinamo verso la semifinale.

Facile parlare ora dopo aver conquistato la 6^ semifinale della storia di Sassari, la 2^ consecutiva, il diritto di critica è sacrosanto soprattutto quando non arrivano i risultati che purtroppo nello sport sono anche deleteri, ma la lungimiranza di non cambiare, di dare il via alle porte girevoli e nel credere in questo coach e nel gruppo sono stati le armi decisive per un traguardo davvero straordinario, a maggior ragione in un’epoca in cui non partecipi all’Eurolega e attiri di conseguenza il mercato.

La concorrenza aumenta esponenzialmente, la Dinamo deve nuotare in un mare pieno di pescecani e di società che investono pesantemente, ma mantiene sempre la sua filosofia e il suo modo di essere, l’identità è qualcosa di unico in Sardegna ed è il filo conduttore degli 11 playoff su 12 potenzialmente giocabili.

Ricordati la partita di regular season contro Milano quando ad un certo punto l’Olimpia era avanti anche di 50 punti ed esisteva solo l’hashtag #out da associare a qualsiasi giocatori o al coach e si parlava di retrocessione? Benissimo il 27 maggio iniziano le semifinali Scudetto, alle 18 al Forum c’è la Dinamo che gioca contro la squadra di Messina, un roster mostruoso che ha 18 giocatori e manda 5 stranieri in tribuna, schiacciate il tasto 9 del telecomando, c’è Sassari in tv.

 

 

Media