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01 Jun 2022

Se una grande squadra gioca senza pressione solitamente esprime il suo massimo potenziale, Milano lo ha già fatto per portare a casa gara 2 e stasera ha il primo match point che vale il remake della finale Scudetto con la Virtus Bologna, qualificata dopo il 3-0 a Tortona. In sintesi la Dinamo dovrà giocare una partita di altissimo livello se vorrà provare ad allungare la serie e non sarà assolutamente facile.

La squadra di Bucchi ha le spalle al muro, ma non ha nessuna intenzione di arrendersi, spinta dal sold out del PalaSerradimigni e soprattutto per quanto mostrato al Forum. Fondamentale sarà l’impatto di gara 3, mettere in partita il pubblico, riuscire a scrollarsi di dosso un po’ la palla pesante dei primi minuti di gioco e mettere dei sassolini nell’ingranaggio di Milano, tirata a lucido per il gran finale di stagione.

EDITORIALE | LA DINAMO E' SQUADRA VERA

LA CONSACRAZIONE DI BENDZIUS

Sassari ha bisogno dei suoi protagonisti, ha bisogno di mettere in difficoltà l’Olimpia dentro l’area dove la squadra di Messina alza il muro con la sua fisicità e con la sua capacità di aggredire e proteggere il pitturato, grazie al miglior difensore dell’Eurolega, ovvero Kyle Hines e di costringerti ad affidarti al tiro da 3 punti sotto pressione. La mossa di Bentil su Burnell è palese nel non volere concedere il post basso all’ala della Florida. La Dinamo deve provare a disinnescare il pick and roll di Rodriguez, lo spagnolo ha preso il controllo assoluto dopo l’infortunio di Delaney e la squadra ne ha giovato, circolazione di palla, coinvolgimento di tutti, capacità di mettersi in proprio con giocate decisive. Il Chacho, fino a questo momento, è l’uomo della semifinale, anche se Milano ha tante frecce al suo arco, la difesa di Grant, Baldasso e Ricci, l’impatto di Melli anche e soprattutto da numero 5, il post basso di Bentil contro Bendzius, senza dimenticare bocche da fuoco come Shields, Datome o Devon Hall, giocatore a 360° gradi, diventato uno dei pretoriani del coach.

Il Banco deve trovare giocate e punti da Logan, che va protetto in difesa, deve puntare sul post basso di Bilan che costringe la difesa a “scegliere” sempre quale sia il male minore, deve riuscire in qualche modo a tirare fuori qualcosa da Burnell dal punto di vista dell’energia e della presenza fisica e deve avere sicuramente il miglior Robinson, non quello da 20 punti ma quello da 10 assist, fondamentali per creare vantaggio e soprattutto innescare i compagni.

Sassari è una macchina da guerra offensiva ma ha sempre avuto anche un’identità difensiva chiara, Bucchi punta su questo per girare la serie, non può prescindere dal cercare di aggredire gli avversari e di costringerli a pensare, se la Dinamo questa sera vorrà vincere dovrà cercare di tenere Milano almeno sotto gli 80 punti.

Tutti dicono 3-0 per Milano, il peggio è passato, può essere sicuramente una costante in questo tipo di serie, ma bisogna sempre tenere conto di una variabile che negli anni è stata sempre differente dalle altre, la Dinamo Sassari, quella è una variabile che va oltre qualsiasi tipo di previsione, noi ci proveremo ancora fino alla fine, il DNA non si può modificare, il gene insito nell’isola è qualcosa di unico e raro, ecco perché il Banco sogna gara 4

BIGLIETTI: Il PalaSerradimigni è sold out per gara 3

CLUB HOUSE: Prima e dopo la partita ci sarà il consueto ritrovo a Casa Dinamo per attendere l'inizio del match e per incontrare i giocatori nel post game

ARBITRI: RYZHYK (Ucraina) - SAHIN - GIOVANNETTI

David Logan è a 7 punti dal diventare il miglior marcatore di tutti i tempi della Dinamo ai playoff. Ha segnato 354 contro i 360 di Drake Diener, mentre Piero Bucchi diventerà il 4° allenatore di tutti i tempi per presenze ai playoff superando Bianchini con 94 presenze.