Storie biancoblu: Come nasce una coreografia?

Storie biancoblu: Come nasce una coreografia?

Anna Maria racconta la prima coreografia realizzata con il gruppo Orgoglio biancoblu

 

È il febbraio del 2016, quando il mio amico G. mi chiama al telefono e mi “sgrida” affettuosamente per dirmi che devo assolutamente entrare a far parte del gruppo Orgoglio biancoblu. A un paio di mesi dalla sua nascita mi decido e con forte entusiasmo mi dirigo verso questa nuova esperienza.

Chiedo cosa devo fare per essere ammessa e mi dicono di presentarmi con forbici, scotch e molta pazienza. Arrivo sul posto dell’appuntamento, un appartamento enorme, vuoto e molto freddo. Alcuni del gruppo son già lì, accovacciati per terra a sistemare dei fogli A4 di carta bianca, uno di seguito all’altro. Divisi per stanze con la pazienza di un'ape operaia. Faccio le prime conoscenze e ritrovo anche altri amici, poi mi metto subito a lavorare. C’è molto da fare e si cerca di farlo nel miglior modo possibile e con i pochi mezzi a disposizione. “Dovremmo comprare dei tavoloni” dice Marco, per stare più comodi! Giusto per saperlo quei tavoloni non li abbiamo ancora presi e via di ginocchia per terra. L’impatto è stato ottimo e l’entusiasmo e l’adrenalina crescono. Il week end successivo terminiamo il lavoro, questa volta nei corridoi del palazzetto, sempre con le ginocchia per terra, ma almeno c’è il riscaldamento. Non vedo l’ora che sia il momento di esporre tutto. È il 28 febbraio e la Dinamo gioca contro Avellino di Sacripanti. La coreografia prevede una distesa di fogli bianchi e delle strisce blu che scenderanno dalle tribune. Nonostante non fosse una delle coreografie più impegnative per me è la prima e la tensione, perché il risultato sia gradito, c’è tutta. Sta per arrivare il momento, dopo l’inno si parte. Il dj mette la musica, il cuore batte forte e inizia lo spettacolo, mi guardo intorno e tutti per fortuna sollevano i fogli trovati sul loro seggiolino, le strisce contemporaneamente iniziano a calare sulle tribune. L’effetto è d’impatto e il Palazzetto si carica di entusiasmo, il pubblico partecipa con trasporto e l’atmosfera si scalda, ma Il tempo a noi dedicato passa veloce, mancano ormai pochi secondi all’inizio della gara, i fogli vengono messi giù e le strisce ritirate. È il momento del Commando che come un tutt’uno con la coreografia inizia il suo coro. Ora inizia un'altra lunga emozione che durerà almeno un paio d'ore. Guardo i miei compagni sparpagliati per i vari settori orgogliosa ogni volta di quanto è stato fatto. È andato tutto come previsto e diciamolo non è mancata l’emozione e la soddisfazione per il risultato. Da quella prima coreografia ne sono passate tante altre e molto più impegnative. 

Ma come nasce una coreografia? 

Il momento è catartico direbbe un noto comico. È dicembre 2015 quando viene esposta la prima coreografia di Orgoglio biancoblu. Il gruppo si è formato da poco, nato proprio dall'idea di pochi tifosi al fine di sostenere la squadra nei momenti di difficoltà. Si sentiva la necessità di dimostrare che il popolo biancoblu era sempre lì, nonostante le criticità del momento.  

La coreografia nasce ovviamente con l'intento di dare un forte input iniziale alla squadra, fargli capire che il sesto uomo è presente e vuole in qualche modo contribuire alla “si spera” programmata vittoria. Si decide in base all'importanza della gara ed eventualmente alle vicissitudini collegate ai precedenti incontri. Alcune gare rappresentano ormai un appuntamento importante anche a livello di spettacolo televisivo. Si pensa quindi cosa può essere più adatto in quel momento e vengono buttate giù tutte le idee possibili, valutate, discusse, arrangiate elaborate e votate, affinché tutto avvenga nel massimo della democrazia. Si passa infine alla fase operativa vera e propria, armati di forbici scotch e metro si procede spediti verso l’obiettivo. Non servono perciò attitudini particolari per dare supporto alla squadra in tal senso, se non una grande passione per la Dinamo che ti ricambia con il più bel regalo possa farti, conoscere nuove persone con le quali condividere sia la vita sportiva che quella privata. 

 

 

Anna Maria Porcu (Orgoglio Biancoblu)

 

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Sassari, 22 marzo 2020

Ufficio Comunicazione

Dinamo Banco di Sardegna